mercoledì 5 novembre 2008

Si può fare...

Alla sede nazionale del Partito Democratico l'eccitazione è palpabile.
Dopo ore d'attesa, Walter Veltroni si affaccia finalmente a salutare i suoi sostenitori con un discorso che scalda gli animi già dalle prime battute: "Quando il vento del cambiamento soffia, nulla lo può fermare!"
Una commossa Anna Finocchiaro ringrazia gli elettori tramite i principali telegiornali nazionali.
Le prime pagine dei principali quotidiani internazionali titolano: "Walter Veltroni è il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti!!!"
Gli analisti politici statunitensi si chiedono perplessi: "Chi cazzo è Walter Veltroni?" Ma soprattutto: "Come ha fatto ad essere eletto presidente uno che non solo non è nato negli Stati Uniti ma che per di più non si era neanche ufficialmente candidato?"
La risposta è semplice.
Come al solito in Italia non abbiamo capito un cazzo!!!!
Sveglia Wa(l)ter!!!! Le elezioni le ha vinte Obama! OBAMA!!!!
Su dai, andrà meglio la prossima volta...

martedì 14 ottobre 2008

Closing midnight

Mio malgrado ho appena letto l'ultimo numero di Crossing Midnight e non posso che rammaricarmi per la chiusura di una serie che, per quanto bella, per quanto ben disegnata, era evidentemente sgradita al pubblico statunitense.
Terminato Lucifer, Mike Carey decise di imbarcarsi in un progetto più personale e lo fece raccontando la storia di due gemelli nati a ridosso della mezzanotte, in una storia che si svolge a metà tra il Giappone contemporaneo e il mondo dei Kami.
Purtroppo, quella che lo stesso autore definiva "una favola andata storta" è andata fin troppo male, visto che le scarse vendite hanno costretto la DC Comics a chiudere la serie dopo solo 19 uscite, con l'ovvia conseguenza di imporre una brusca accelerazione allo svolgimento della storia. Alla fine dell'ultima pagina, nulla resta in sospeso ma si avverte chiaramente che Carey ha dovuto stringere i tempi pur di non lasciare trame incompiute.
La serie era di per sé una scommessa.
C'era d'aspettarsi che andasse male?
Probabilmente sì, in fin dei conti il lettore W.A.S.P. medio non sa che farsene di una storia imbevuta di mitologia giapponese che per di più comincia a Nagasaki.
Valeva la pena provarci?
Assolutamente sì, se non altro in questo anno e mezzo abbiamo potuto leggere un'ottima storia e ci siamo beati dei disegni di Jim Fern, peccato soltanto che non fossimo abbastanza...
Alla fine però, qualunque ragionamento (o sega mentale, che dir si voglia) lascia il tempo che trova.
L'unica cosa certa è che Crossing Midnight ha chiuso le pubblicazioni e la colpa è anche tua!!!

Crossing Midnight © 2008 Mike Carey and Jim Fern.


Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

venerdì 12 settembre 2008

Case aperte - Governo chiuso

"Come donna impegnata in politica e nelle istituzioni, la prostituzione mi fa rabbrividire. Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo."

Mara Carfagna - Ministro per le Pari Opportunità




Che dire, certa gente si commenta da sé...


Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

domenica 17 agosto 2008

Continuando ad aspettare i guardiani

Continua il conto alla rovescia per quello che rischia di essere uno dei film più controversi del 2009, almeno per i fissati come me.
Nell'attesa, ecco un paio di interviste rilasciate dal cast durante la convention di San Diego.




Nonché un bel dietro le quinte direttamente dal set del film.


Che dire, se non altro a fica stiamo messi bene...


Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

venerdì 15 agosto 2008

Altro che Superman...

A seguito di una esposizione massiccia e prolungata ad inquietanti dosi di Maronite e Berlusconite, tutti i sindaci italiani (e dico tutti) si sono ritrovati in possesso di strabilianti super-poteri.
Dal momento che qui non siamo in America, i nostri nuovi paladini hanno preferito mantenere un atteggiamento sobrio e riservato, ed invece di pattugliare le proprie città indossando sgargianti ed attillate calzamaglie alla stregua dei loro colleghi d'oltreoceano, hanno deciso di aiutare le proprie comunità in maniera più pragmatica.
Il risultato?
In Italia non si può più fare un cazzo.
E quando dico un cazzo, intendo proprio un cazzo, niente di niente.
Ecco quindi che scatta il nuovo tormentone dell'estate, il turismo post-moderno divietista. La gente gira la penisola alla ricerca di cosa NON fare.
Dal momento che quando si parla di vacanze non è mai una buona idea andare a casaccio, ecco una mappa delle località più a-la-page dell'estate 2008.

Monte Gran Paradiso - Vietato raccogliere fragole, lamponi e mirtilli
Alto Adige - Vietato calpestare i funghi che crescono nei terreni pubblici
Trento - Vietato fotografare bambini in piscina
Azzano Decimo - Vietato camminare per le strade del paese indossando il burqa
Novara - Vietato visitare i parchi di notte in gruppi composti da più di due persone
Genova - Vietato camminare nel centro storico con una bottiglia di alcolici in mano
Brescia - Vietato bere birra all'aperto
Voghera - Vietato usare le panchine pubbliche dopo le 23
Eraclea - Vietato costruire castelli di sabbia e raccogliere conchiglie
Verona - Vietato fumare nei parchi giochi (e fin qui...)
Emilia Romagna - Vietato vendere alimenti crudi dal primo di Luglio al trenta Settembre
Bologna - Vietato applicare piercing su parti anatomiche le cui funzionalità potrebbero essere compromesse (ossia?)
Ravenna - Vietato praticare il nudismo
Massa Carrara - Vietato cucinare dentro le cabine degli stabilimenti balneari
Viareggio - Vietato appoggiare i piedi sulle panchine pubbliche nei mesi di Luglio e Agosto, vietato girare in skateboard per il centro storico
Lucca - Vietato dar da mangiare ai piccioni
Forte dei Marmi - Vietato tagliare l'erba nel pomeriggio e nei fine settimana
Sirolo - Vietato camminare con animali domestici al seguito
Mintumo - Vietato usare i risciò nei fine settimana di Luglio e durante tutto il mese di Agosto
Eboli - Vietato baciarsi in auto
Positano - Vietato organizzare feste con fuochi d'artificio in giorni diversi dal Sabato, vietato camminare con gli zoccoli
Capri - Vietato camminare con gli zoccoli
Is Aruttas - Vietato fumare in spiaggia (e anche qua, nulla da ridire...)
Buona parte del territorio nazionale - Vietato prostituirsi (unica eccezione veline ed attricette), vietato chiedere l'elemosina e (ovviamente) vietato danneggiare o rubare i cartelli che recano messaggi di divieto.

Stranamente, sembra che a Catania non viga alcun divieto particolare. Speriamo solo che il signor Stancanelli, roso dall'invidia nei confronti dei suoi augusti colleghi, non decida anche lui di mettere all'opera i suoi nuovi poteri, ce la passiamo già abbastanza male così, grazie...


Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

martedì 29 luglio 2008

A Ghent, tra birra, zombie e kebab...

Sabato 26 luglio, appuntamento alle 13:45 alla stazione.
Si fanno i biglietti, ci si infila in carrozza e dopo circa un'ora di treno ci si ritrova in quel di Ghent, capitale delle Fiandre Orientali, città natale di Jan van Eyck e patria del Gentse Feesten, una dieci giorni di musica, spettacoli teatrali, festival, sclero vario e (ovviamente) birra!
La città è un vai e vieni di gente più o meno sobria, mercati all'aperto, concerti di vario genere, bancarelle di cibo, chiostri di birra e spettacoli teatrali nel bel mezzo della strada.
Spicca su tutti il Balletto alla corte di Sua Maestà Serenissima Necrofago I, Re degli Zombi.


Sicuramente un posto in cui tornare, magari con un po' più di calma, per avere giusto l'occasione di dare un'occhiata al luogo senza essere necessariamente in preda ai fumi dell'alcool...


Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

domenica 6 luglio 2008

Woodstock - Fango + Patatine fritte = Werchter

A circa venti minuti di autobus da Leuven tra fiumiciattoli e strade sterrate si trova Werchter, ameno paesino belga che ogni anno viene preso d'assalto da un branco di scoppiati in occasione di quello che è ormai diventato uno tra i maggiori rock festival europei, un po' come potrebbe essere Woodstock con molto meno fango e molte più patatine fritte.
Un amico di un amico non poteva andare ed è così che sabato mi ritrovo immerso in una tredici ore di musica con contorno di patatine, maionese e una marea di gadget inutili.
Nonostante la pioggia il fango non era poi neanche tanto e la giornata è proceduta bene.
Performance migliori della giornata di sabato: Galactic, Band of Horses, Editors e, ovviamente in testa a tutti, Sigur Rós e Radiohead.
Unica nota dolente la repentina cancellazione dell concerto di Franco Califano, impossibilitato ad esibirsi a causa di un improvviso attacco di diarrea. Vabbeh, ci rifaremo l'anno prossimo...



Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

sabato 28 giugno 2008

Ciao Mike...

Non tutte le battaglie sono fatte per essere vinte, questo non significa ovviamente che non vadano combattute.
Dopo otto anni di lotta contro il cancro, Michael Turner si è spento ieri notte nell'ospedale di Santa Monica, lasciandosi alle spalle una vita di sacrifici e di successi, insieme ad un'impressionante mole di lavori, a testimonianza tanto del suo talento quanto della sua forza d'animo.
Aveva 37 anni.

Per chi volesse inviarle, le condoglianze possono essere spedite a:

Aspen MLT, Inc.
C/O Michael Turner
5855 Green Valley Circle, Suite 111
Culver City, CA, 90230.

Chi volesse onorarne la memoria, può fare una donazione in suo nome all'American Cancer Society o alla Make a Wish Foundation.

Ciao Mike, nel caso qualcuno avesse dei dubbi, questa l'hai vinta tu...


sabato 17 maggio 2008

Ce n'è per tutti i gusti

Scoperta a Catania, nel cuore del quartiere Picanello, una casa d'appuntamento per omosessuali.
Il gestore reclutava gli accompagnatori principalmente all'Università di Catania, soprattutto tra i suoi ex-colleghi della facoltà di Giurisprudenza.
L'operazione è stata portata a termine a seguito di una serie di indagini in cui le forze dell'ordine non hanno risparmiato l'uso di intercettazioni ambientali e di riprese satellitari.
Tra queste, quella che vi mostriamo e in cui è possibile evincere un acceso diverbio tra due avventori della casa...



Licenza Creative Commons
Quest' opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

lunedì 14 aprile 2008

Un fantasma dal futuro

Correva l'anno 1994 e la Marvel pensò bene di reimmaginare i suoi personaggi principali spostandoli di 105 anni nel futuro, nacque così il progetto Marvel 2099 che, con risultati a volte buoni a volte no, creava un futuro distopico in cui inserire versioni rivedute e corrette di personaggi già noti.
Dal momento che in questi giorni ho fin troppo tempo libero, mi sono ritrovato a (ri)leggere quella che, senza ombra di dubbio, fu la migliore serie dell'intera linea, vale a dire la splendida Ghost Rider 2099 di Len Kaminski, nella quale, con tematiche e linguaggio tratti dalla migliore letteratura cyberpunk, ci viene raccontata la storia di Kenshiro "Zero" Cochrane, pirata informatico e balordo di strada che, sul punto di essere ucciso, lascia ai suoi esecutori soltanto un guscio vuoto, avendo transcodificato la sua coscienza disincarnata nella rete globale sotto forma di stringa binaria.
All'interno della rete la coscienza di Zero viene contattata da un insieme di entità concettuali note solamente con il nome collettivo di Fabbricafantasmi che lo reinseriscono nel mondo materiale come loro agente.
È Così che, grazie a questa nuova incarnazione del motociclista fantasma, ci muoviamo attraverso Transverse City, megalopoli nata da quel che resta di Chicago e Detroit, in cui tutto è in mano alle corporazioni e dove crepare durante un show televisivo è un modo come un altro per sfamare la propria famiglia.
Riletta a quasi quindici anni dalla sua prima pubblicazione, la serie mantiene quasi intatta la sua verve originale anche se fa un po' impressione vedere come tra ologrammi senzienti a capo di multinazionali e baristi robot, i personaggi continuino a scambiarsi dati mediante floppy disk, ma al di la di questo una bella storia resta pur sempre una bella storia, e questa lo è davvero. Senza contare poi che tra Chris Bacalo, Mark Buckingham, Kyle Hotz e Ashley Wood, Ghost Rider 2099 è soprattutto una vera e propria gioia per gli occhi. Provare per credere, amesso che se ne trovi ancora qualche copia in giro...

Ghost Rider 2099 © 1994 Marvel Characters, Inc - Per l'Italia © 1994 Panini S.p.A.

lunedì 31 marzo 2008

E io intanto boicotto le olimpiadi...

Hu Jintao accende la fiaccola olimpica e per non voler dar noia a nessuno lo fa in un posto scelto a caso, Piazza Tienanmen.
Il conto alla rovescia per le Olimpiadi di Pechino 2008 è ormai quasi terminato e i governi mondiali si interrogano sull'opportunità di un boicottaggio.
Dal momento che io mi limito a governare (e anche abbastanza male) camera mia, non ho inconvenienti di natura diplomatica e quindi il problema non me lo pongo, insomma è deciso, io boicotto le olimpiadi.
Come?
Semplice, non guardandole e non parlandone, voi fate un po quel cazzo che vi pare.
E speriamo che la famiglia di cinesi recentemente trasferitasi nel mio condominio non decida di occupare casa mia per ritorsione...



L'immagine è di Ivan Annibali.

mercoledì 19 marzo 2008

In Basso (ma tanto...)

L'unica cosa che non delude di questo fumetto è certamente il titolo, Down per l'appunto, visto che dagli autori ci si sarebbe potuto aspettare certamente di meglio.
Sia ben chiaro, la storia di per se non è brutta, il problema è che di poliziotti sotto copertura che alla fine passano dall'altra parte della barricata se ne sono visti anche troppi e sinceramente da Warren Ellis ci si aspetterebbe qualcosa di meglio, basti pensare (senza voler cambiar genere) a Fell.
Lo stesso si può dire per Tony Harris, qui lontano anni luce dai fasti di Starman o di Ex Machina, che nel primo capitolo della storia sembra abbastanza fuori forma dandoci in pasto personaggi dai tratti caricaturali e talvolta grotteschi.
Unica eccezione Cully Hamner, che con un tratto molto pulito ci conduce fino alla fine di una storia che per di più scorre fin troppo velocemente (per fortuna).
In poche parole, poteva andare meglio, ma molto meglio...

Down © 2005, 2006 Warren Ellis and Top Cow Producrions Inc. - Per l'Italia © 2008 Panini S.p.A.

Fotti il crimine! Spacca qualche culo!

Come mai nella vita vera non ci sono supereroi?
Come mai nessuno se ne va in giro ad aiutare il prossimo indossando un bel costumino di lattice?
Semplice, perché il mondo è pieno di idioti, ma a tutto c'è un limite...
Con il primo numero di Kick-Ass, Mark Milar e John Romita Jr. iniziano a raccontarci le avventure Dave Lizewsky, un quindicenne fan di Buffy, lettore accanito di fumetti che un bel giorno decide che il resto della sua vita lo trascorrerà facendo il super-eroe. Salvo scoprire che la cosa non è poi così semplice e che "il resto della sua vita" è un tempo che potrebbe essere tutt'altro che lungo.
Con una storia onesta e realistica resa ancor più piacevole da un John Romita Jr. in ottima forma, prende il via il nuovo progetto creator-owned di Mark Millar, nuovo tassello del suo Millarworld ormai definitivamente migrato (stando a quanto da lui stesso dichiarato) in casa Marvel, più precisamente sotto l'etichetta Icon.
Presentata originariamente come una miniserie di sei numeri e anticipata da una campagna pubblicitaria che ha visto addirittura la creazione di un blog del protagonista, Kick-Ass (stando alle intenzioni degli autori) diventerà probabilemte ua serie regolare, o quantomeno una maxiserie di durata indefinita.
Che dire, se va avanti come il primo numero, ci sarà davvero da divertirsi...

Kick-Ass © 2008 Mark Millar e John S. Romita

sabato 8 marzo 2008

Ferrara e le donne

È ormai da qualche mese che il buon Giulianone Nazionale si è impegnato anima e corpo (!) in una battaglia senza quartiere contro l'aborto, che definisce uno strumento maschio par imporre sulla donna una visione distorta e fallocentrica della sessualità, ribadendo ovviamente che la contraccezione non aiuta affatto ma che, anzi, acuisce il problema e che sì, la castità può essere una soluzione.
E in tutto questo non si stanca mai di sottolineare che quella che fa è una battaglia a favore delle donne, giacché lui è solidale con loro, empatico con loro, quasi a volersene addossare tutte le sofferenze.
Sorvolando sull'ovvio fatto che questa battaglia, se davvero necessita di essere combattuta, può essere senza problemi affrontata dalle donne, senza bisogno della solidarietà di chicchessia; viene da chiedersi da dove viene fuori tutta questa empatia.
E sorge dunque spontanea una domanda.
Si sarà mai posto qualcuno la briga di far notare al caro Giulianone che quel fardello che si porta appresso da anni è solo lardo e non il principio di una vita a venire?

giovedì 6 marzo 2008

Nextwave, ovvero guarire l'America a calci in culo

Tra supereroi depressi perché i nomi in codice originali sono già stati optati tutti, supereroine frustrate per le avance dei compagni di squadra e terroristi che in segreto indossano la biancheria della madre, Warren Ellis con Nextwave si diverte a prendere in giro sia il lettore che la tanto saccheggiata corrente di supereroi iperrealisti (di cui lui stesso è tra i fondatori) allestendo un improbabile gruppo di eroi con personaggi ripescati dalle retrovie (per non dire dagli scarti) dell'universo Marvel, riuscendo anche ad inserire le storie tra le pieghe della continuity della Casa delle Idee.
Il tutto affiancato da uno splendido Stuart Immonen che per l'occasione si lascia alle spalle il suo tratto più tipicamente supereroistico (e magari più anatomicamente accurato) a favore di uno stile più sintetico e sicuramente più adatto alla follia e alla vena parodistica che permea un po' tutta la serie.
Che dire, Warren Ellis beve dell'ottima vodka.
E i risultati si vedono eccome...



Nextwave © 2006, 2007 Marvel Characters, Inc. - Per l'Italia © 2008 Panini S.p.A.

sabato 19 gennaio 2008

I tre porcellini

Mastella si dimette in seguito all'arresto per concussione della moglie per fatti che alla fine vedranno indagato anche lui, Cuffaro viene condannato a 5 anni di carcere e interdizione perpetua dai pubblici uffici per favoreggiamento ma non si dimette (in fin dei conti mica lo hanno condannato per concorso in associazione mafiosa...) mentre Berlusconi, rinviato a giudizio per corruzione, minaccia di rendere pubblico un suo fantomatico elenco di "amanti RAI".
Di chi è la colpa di tutto questo casino?
Qualche ingenuo osservatore potrebbe pensare che la causa di tutto ciò sia una classe politica patologicamente disonesta e ormai priva di ogni decenza, ma tutti ormai sappiamo che non è così.
La colpa infatti è dei magistrati!!!!
Quella massa di schifosi!!!!
Come ha detto infatti alla camera l'ormai ex Ministro della Giustizia parlando coraggiosamente di piano ordito ai suoi danni, salvo poi ritrattare qualche giorno dopo sottolineando che lui non ce l'aveva con la magistratura, ma solo con alcune frange estremiste.
In effetti a sentire tutte quelle minchiate, il loro suono aveva un che di familiare, sapevano un po' di riciclo, di citazione, quasi di plagio, come se fossero già state pronunciate da qualcuno in precedenza.
E infatti il buon Silvio solidarizzando col tanto bersagliato Clemente ci tiene a precisare che le cose dette da quest'ultimo alla Camera dei Deputati sono le stesse che diceva lui negli anni in cui era al governo.
Oddio!!!! Ma allora è tutto vero!!!! Che avesse ragione lui?
Mah...
Strano a dirsi, nessuno nell'attuale coalizione di governo (eccetto il solito Di Pietro) si sogna di difendere la magistratura e addirittura l'Udeur (decimato dall'inchiesta di cui sopra) chiede una mozione di solidarietà nei confronti di Mastella.
Altro che emergenza democratica, qui siamo in piena emergenza psichiatrica.
E in tutto questo casino, il buon Totò che dice?
Boh? Lui poverino l'italiano lo parla male e il siciliano anche peggio.
L'arduo compito di decifrare i suoi vaneggiamenti è quindi da affidarsi a glottologi e a linguisti, io purtroppo sono laureato in chimica quindi, che volete che vi dica?