giovedì 6 marzo 2008

Nextwave, ovvero guarire l'America a calci in culo

Tra supereroi depressi perché i nomi in codice originali sono già stati optati tutti, supereroine frustrate per le avance dei compagni di squadra e terroristi che in segreto indossano la biancheria della madre, Warren Ellis con Nextwave si diverte a prendere in giro sia il lettore che la tanto saccheggiata corrente di supereroi iperrealisti (di cui lui stesso è tra i fondatori) allestendo un improbabile gruppo di eroi con personaggi ripescati dalle retrovie (per non dire dagli scarti) dell'universo Marvel, riuscendo anche ad inserire le storie tra le pieghe della continuity della Casa delle Idee.
Il tutto affiancato da uno splendido Stuart Immonen che per l'occasione si lascia alle spalle il suo tratto più tipicamente supereroistico (e magari più anatomicamente accurato) a favore di uno stile più sintetico e sicuramente più adatto alla follia e alla vena parodistica che permea un po' tutta la serie.
Che dire, Warren Ellis beve dell'ottima vodka.
E i risultati si vedono eccome...



Nextwave © 2006, 2007 Marvel Characters, Inc. - Per l'Italia © 2008 Panini S.p.A.

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