giovedì 15 gennaio 2009

Punizione ed eredità

Sono passati quasi nove anni dalla pubblicazione del primo numero di "Welcome Back, Frank" e con il numero 60 della serie attualmente in corso Garth Ennis conclude il suo connubio con il Punitore.
Dopo un inizio abbastanza altalenante con storie che andavano dal realistico al grottesco, in cui sembrava che l'autore cercasse più che altro di prendere le misure al personaggio, negli ultimi cinque anni Ennis ci ha regalato uno dei migliori cicli narrativi del Punitore e forse una delle sue opere più ispirate.
Il punitore che esce fuori da queste storie è un personaggio analizzato in tutti i suoi limiti, con tutte le sue debolezze e la sua umanità, molto più crdibile di quanto non lo fosse quando la Marvel lo affidò alle cure dello scrittore irlandese.
Figlio di una guerra sbagliata, Frank Castle si trova a fronteggiare non tanto un mondo alla rovescia, quanto la consapevolezza di non poterlo cambiare e continua a combatte la sua guerra pur sapendola inutile, perché non sa fare altro...
Per quanto possa sembrare assurdo, Garth Ennis si lascia alle spalle un'eredità con cui gli autori successivi non potranno non confrontarsi.
Per adesso non resta che aspettare, sperando magari che anche che l'imminente seconda pellicola dedicata al personaggio faccia tesoro delle storie recenti, e non soltanto nel modo più ovvio...



The Punisher © 2009 Marvel Characters, Inc - Per l'Italia © 2009 Panini S.p.A.


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