martedì 14 aprile 2009

Appunti francesi

Ovvero: uno pseudo-diario delle mie vacanze pasquali...

Venerdì 10 Aprile

Ore 5:00. Sveglia (cazzo!). Destinazione Normandia...
Ore 8:05. Arrivo a Parigi. Stazione Parigi Nord. Devo dirigermi alla stazione Paris Saint Lazare per prendere il treno per Caen ma causa di improvvidi consigli mi ritrovo alla Gare d'Austerlitz. Comunque sia non mi perdo d'animo e raggiungo la stazione giusta appena in tempo per prendere il treno.
Ore 11:58. Arrivo a Caen. Il tempo non promette nulla di buono...
Ore 15:00. A spasso tra Arromanches e Omaha Beach. Il tempo è una vera merda. Scivolo a causa del fango rovinando un paio di pantaloni. Un osservatore disattento potrebbe pensare che sia stato colto da un violento attacco di diarrea...
Ore 18:20. Ci fermiamo per strada a rintronarci di sidro.
Ore 21:30. Cena. Per dolce, un'eccellente crêpe flambè al calvados.

Sabato 11 Aprile

Ore 10:30. Tappa al memoriale di Omaha Beach. 9000 tra croci e stelle di Davide per altrettanti sepolti più una stele con i 1600 nomi dei soldati i cui resti non sono stati mai ritrovati. Tutte le volte che mi incazzo con l'America, sarebbe il caso di fare una visita a questo cimitero. Purtroppo non ho abbastanza soldi.
Ore 14:00. Cherbourg. Appena arrivato alla stazione di Caen, mi ero imbattuto in un cartello pubblicitario che mi informava di una mostra dedicata ad Hugo Pratt tenuta in quel di Cherbourg. La tappa era praticamente obbligata. Osservare Corto Maltese mi allarga il cuore come sempre. Osservare poi così da vicino gli originali, provoca un effetto ancora più amplificato. La mostra è stupenda, per organizzazione, qualità e quantità delle opere esposte. Il tutto alla modica cifra di ZERO EURO!!!! La prossima volta che passo da Roma, devo fare assolutamente una visita al ministero delle cultura. Preferibilmente armato di fucile...
Ore 21.00. Sperduti in mezzo alla campagna, discutiamo di nuovi slogan per t-shirt di successo.

Domenica 12 Aprile

Ore 12:00. Fila oscena in prossimità di Mont Saint-Michel. Concordiamo tutti sul fatto che non ne valga la pena e visto che siamo in zona, decidiamo che forse è il caso di dare un'occhiata anche alla Bretagna.
Ore 15:20. Giunti a Dinan, ci fermiamo a pranzare in un panificio. Il prosciutto che riempie il panino è talmente buono da meritarsi l'appellativo di "Porco Divino".
Ore 18:20. A Saint-Malo, complice la bassa marea, ci facciamo una bella passeggiata sulla spiaggia, tra cozze, alghe e cacate di gabbiano.

Lunedì 13 Aprile

Ore 1:07. Dopo aver ripercorso la stessa strada almeno quattro volte, ritroviamo finalmente l'ostello.
Ore 9:52. Risveglio. La nebbia si taglia col coltello.
Ore 14:27. Di nuovo a Caen. Spaparanzati su un prato mangiando panini al tacchino, discutiamo dei delicati equilibri tra uomini e donne. Il tutto contemplando il ragguardevole culo di una tipa sdraiata poco lontano da noi...
Ore 15:50. Tra stazioni e porti, ognuno riprende la strada di casa...
Ore 22:30. Ritorno a Leuven. Tappa al kebabbaro vicino la stazione e subito a casa.

Cosa mi ritrovo alla fine di questi quattro giorni? Un'agenda di Corto Maltese, una bottiglia di ottimo sidro e una discreta quantità di bei ricordi. In fin dei conti è per questo che si fanno queste cose. O no?

giovedì 9 aprile 2009

Tra solidarietà e bestialità

Come sempre quando una tragedia colpisce, viene fuori il meglio e il peggio dell'umanità.
Purtroppo in mezzo a questi due estremi, spuntano anche episodi che è difficile catalogare.
Ed è così che tra la valanga di aiuti ed il più bieco sciacallaggio, tocca anche essere testimoni del giubilo del TG1 per il record di ascolti



e dell'ennesima tempestiva dichiarazione del presidente del consiglio (per gentile concessione della televisione tedesca).



Viene da chiedersi se valga davvero la pena commentare certe oscenità o lasciare che la miseria umana di chi ne è protagonista parli da sé.
Io personalmente preferisco chiudere gli occhi, inghiottire il boccone e ricordarmi che a dare una mano si fa sempre in tempo...