venerdì 9 ottobre 2009

Premio Nobel per la Pace a Barack Obama

Il comitato di Oslo ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la pace 2009 a Barack Obama.
Non si sono fatte attendere le reazioni del mondo politico italiano.
  • Silvio Berlusconi: "L'accademia del Nobel è composta da esponenti di sinistra che non rappresentano più la maggioranza del paese!"
  • Fabrizio Cicchitto: "È il tipico esempio di nomina ad orologeria"
  • Nicolò Ghedini: "Anche quest'anno è andata buca, ma con la giusta dose di cerone e di lampade dovremmo farcela da qui al 2010..."
  • Walter Veltroni: "L'Accademia di Oslo da finalemnte il giusto riconoscimento agli sforzi che il Partito Democratico compie costantemente per la coesistenza pacifica tra i popoli!" (Come al solito non ha capito un cazzo...)
  • Joseph Ratzinger: "Ma mi afefano detto che quest'anno lo tafano a me il Nobel ti Pace. Uffa, non forrano mica aspettare Papa Abbronzato?"


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giovedì 8 ottobre 2009

Ultime notizie dal Berluskonistan

Giusto per dimostrare che in quella landa di terra che risponde al nome di "Stato Libero del Berluskonistan" non ci si annoia mai, in questi giorni la stampa di mezzo mondo ci ha deliziato con una serie di notizie.
  • 29/9/2009 - Silvio Berlusconi compie settantatré anni (e dico 73). Sentendosi solo e abbandonato da tutti, cerca un po' di conforto da parte di una persona amica. La cataratta però gioca brutti scherzi e, sbagliando agendina, chiama UnoMattina.
  • 02/10/2009 - Seppur con un lieve ritardo, il quasi coetaneo Giorgio Napolitano, organizzata una colletta con una ventina di parlamentari del PD, gli porge un gradito omaggio: lo Scudo Fiscale. Purtroppo quello crociato non era disponibile.
  • 07/10/2009 - Quei dispettosi dei giudici della corte costituzionale (tutti comunisti, si sa), bocciano il Lodo Alfano. Insomma, se Giorgio da un colpo al cerchio, la Consulta da un colpo alla botte, solo che sbaglia la mira e colpisce il tappo, che venutolo a sapere se ne rammarica. In serata cerca di fare la solita telefonata consolatoria ma, complice la solita cataratta (comunista!), sbaglia di nuovo e chiama Vespa. Per non sprecare una telefonata tenta, invano, di sedurre un'esterrefatta Rosy Bindi.
Come sempre insomma, la vita nel Berluskonistan è frenetica ed imprevedibile. Politologi, economisti e scrittori di fantascienza si interrogano su quali possano essere gli scenari futuri da qui ai prossimi mesi. Ecco i più accreditati:
  • Stanco di un paese irrimediabilmente in mano alla sinistra disfattista Berlusconi emigra ad Hammamet. La popolazione in festa gli trancia la gamba sinistra in segno di accoglienza.
  • Stanco di un paese i cui confini gli stanno ormai stretti, Berlusconi invade la Svizzera comandando un'armata di comparse del film Barbarossa, così regola anche i conti con De Benedetti e prende due piccioni con una fava (non la sua ovviamente, quella ormai è andata...)
  • Stanco di un pianeta in cui presidenti abbronzati e giornalisti di sinistra la fanno da padrone, Berlusconi si trasferisce su Marte insieme ad uno stuolo di fedelissimi. Inorridito dal colore rosso del paesaggio circostante, se la prende con il solito Napolitano, reo di non averlo avvertito.
A tal proposito, presso i Monopoli di Stato, si sta studiando un'apposita lotteria per permettere ai cittadini di scommettere su quale evento si verificherà. Per promuovere la lotteria, che già si preannuncia come un sicuro successo, è stato indetto anche un concorso per trovare un nome appropriato. La fortunata vincitrice (!) avrà in premio una notte a Palazzo Grazioli.


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