domenica 30 maggio 2010

A Leuven non sanno tagliare la carne di cavallo

"Signora mi darebbe un chilo e mezzo di carne di cavallo? Mi raccomando mi faccia delle fettine belle sottili."
"Certo!"
Sarà che il mio olandese fa schifo ma ecco che mi vedo consegnare quattro fette dello spessore di circa tre dita.
Le guardo e chiedo: "Non si potrebbero avere un po' più sottili?", "Certo!" risponde cortese l'addetta al banco macelleria del Colruyt di Lombardenstraat (che tra l'altro parla anche italiano) e mi consegna in tutta risposta delle fette dello spessore di due dita...
Sorrido, ringrazio e me ne vado.
È sotto questi auspici non proprio eccellenti che iniziano i preparativi per il mio ultimo barbecue a Leuven. Se non altro il tempo è buono....
Alla fine anche la carne di cavallo non è niente male e a me personalmente al sangue non dispiace. Ed è così che, aperte le danze, tra merguez, spiedini, costolette al miele, birra, rum e quant'altro si conduce un barbecue della durata di circa sette ore che scrive la parola fine (almeno per adesso...) alla mia esperienza belga.
Che dire di quella giornata?
Il cibo era ottimo, il tempo stupendo e gli amici meravigliosi.
Che dire di questi due anni?
Che pur con i loro alti e bassi sono stati due anni stupendi, merito soprattutto della gente che ho incontrato, i cui nomi ometto così se non altro evito di dimenticarne qualcuno, tanto loro sanno chi sono...
Abbassando quindi i toni e volendo banalizzare un po' il tutto ecco quindi una piccola (e certamente incompleta) lista della spesa delle cose che mi mancheranno e che non mi mancheranno del Belgio.

Cosa mi mancherà?
  • Le birre trappiste
  • Lo stoofvlees
  • I frituur
  • La Oude Markt di Leuven
  • Il cyborg di Het Beloten Land
  • Le battute su clearwire e su e-leven
  • Tutti voi (sapete chi siete...)
Cosa NON mi mancherà?
  • Un certo imbecille ex-sessantottino amante dei gorilla e delle felpine North Face, convinto che io non capisca l'olandese (Indovinate di chi sto parlando?)
  • Il tè frizzante.
Manca qualcosa? Sicuramente sì, soprattutto nella prima lista, ma che volete, in questi casi è sempre così...
Adesso si preparano i bagagli, si lascia tutto in ordine e si cerca di capire quale sarà la prossima tappa. Sempre ammesso che non ci sia un viaggio di ritorno ma questo è ancora tutto da vedere...
Per il resto, grazie di tutto a arrivederci a tutti.
Dove, non si sa...


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4 commenti:

  1. cacchio, avrei dovuto sbrigarmi allora ad organizzare quella birra tra blogger!
    In bocca al lupo dovunque continuerà la tua avventura!

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  2. Tranquillo, non sia mai che capiti l'occasione di farla ugualmente la bevuta.
    Sia come sia, goditi la permanenza in Belgio e bevi la prossima Westmalle alla mia salute....

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  3. Pensavo che la tua permanenza in Belgio fosse a tempo indeterminato e invece....
    Ammiro la tranqullità con cui chiudi un periodo della tua vita. Io morirei d'ansia al posto tuo.
    Perchè il mondo oggi è così incerto?!
    Perchè non possiamo avere stabilità e cambiare se vogliamo farlo, ma non essere costretti a vagare in quello che francamente mi sembra una specie di limbo dantesco? Il tuo post comunque trasmette tranquillità e mi piace pensare che all'orizzonte tu veda qualche prospettiva...In bocca al lupo.

    Cate

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  4. Che ti devo dire Cate, sarà che ormai ci ho fatto il callo?
    :D

    Comunque in questi giorni potrei trovarmi a passare dal Dipartimento, casomai ci si prende un caffè. La macchinette fanno ancora schifo come ai miei tempi?

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