domenica 2 maggio 2010

Una lince ha liberato il mio portatile

29 Aprile 2010. Esce Ubuntu 10.04 LTS, quella che, stando a quanto si dice, dovrebbe essere una delle migliori release di sempre.
Sì lo so, lo dicono sempre, ma gira voce che stavolta sia proprio così.
Nel corso degli anni di distribuzioni ne ho provate veramente un bel po' e Ubuntu è quella con cui mi sono trovato meglio.
Questa potrebbe forse essere la volta buona che mi levo Windows dai piedi...
E sì, perché il mio problema è sempre stato questo. Grazie a Steve Jobs e al suo cazzo di iPod Touch mi sono sempre visto costretto a tenere Windows a meno di non dovermi produrre in improbabili salti mortali, ma una delle tanto decantate nuove caratteristiche dell'ultima release di Ubuntu è proprio il supporto nativo per iPod Touch, il che accende di speranza il mio cuore di nerd.
Cominciano dunque i soliti riti preparatori:
  • Back-up dei dati presenti in hard-disk
  • Attesa spasmodica del rilascio dell'immagine ISO
  • Creazione dell'USB avviabile
  • Installazione
Dal momento che il mio portatile comincia ormai ad avere una certa età, decido di optare per Xubuntu, la cosiddetta alternativa dietetica.
Tutto procede liscio, l'installazione dura la bellezza di 11 minuti e 30 secondi (cronometrati), l'avvio avviene in 33.4 secondi.
E alla fine ecco che mi trovo di fronte il mio tanto agognato sistema operativo, con quella grafica spartana e senza fronzoli che piace tanto a noi giovani d'oggi ed una discreta dotazione di software.
C'è addirittura GIMP che per ragioni di spazio, è stato invece eliminato dalla dotazione standard di Ubuntu. Per ragioni di leggerezza OpenOffice è sostituito da AbiWord e Gnumeric, io personalmente mi trovo meglio con OpenOffice, soprattutto perché AbiWord non supporta la creazione di file pdf, quindi procedo ad installarlo.
La prima impressione è sostanzialmente positiva. A voler essere pignoli l'integrazione nel pannello di alcuni programmi (Pidgin in particolare) lascia un po' a desiderare, ma a parte questo va tutto bene.
Installo un altro paio di cazzate e mi appresto infine alla prova del nove.
Connetto il mio iPod Touch.
E non succede un cazzo!
Superato il primo momento di panico, mi accerto che tutto sia in ordine. Ed in effetti lo è (o dovrebbe esserlo...), le librerie sono installate, l'iPod viene rilevato (via shell) e riesco addirittura a montarlo come dispositivo di archiviazione di massa ma né Exaile (lettore multimediale installato di default) né il fido Rhythmbox lo rilevano come dispositivo multimediale.
Cazzeggio un po' in rete e scopro l'amara verità. La libreria libimobiledevice è integrata con i desktop di GNOME e di KDE ma non con quello di XFCE.
Eccomi quindi punto e d'accapo.
Ma col cazzo che ritorno a Windows, piuttosto installo Ubuntu, anche perché il mio portatile, con i suoi 512 MB di RAM e i suoi 2 GHz di processore è pur sempre nella fascia di sicurezza dei requisiti minimi richiesti.E poi parliamoci chiaro, eliminate le cazzate tipo il desktop 3D che piace tanto a voi giovani d'oggi ed evitando di far girare 15 applicazioni per volta non dovrei avere grossi problemi di prestazioni.
E quindi si ricomincia:
  • Scarico la ISO
  • Creo l'USB avviabile
  • Installo
E devo dire che sono piacevolmente sorpreso.
L'installazione, mirabile dictu, è addirittura (di poco) più veloce di quella di Xubuntu: 9 minuti e 40 secondi!
Il tempo di avvio è un po' più lungo (39.6 secondi) ma vabbeh, piccolezze.
Ed eccomi quindi a contemplare la lucida lince in tutto il suo splendore...
Rispetto alle precedenti versioni saltano subito all'occhio un paio di differenze grafiche.
Lo sfondo color cacchina (o fondotinta che dir si voglia..) che la faceva da padrone nelle passate edizioni è stato sostituito da uno sfondo color viola, e gira voce che la cosa non sia piaciuta affatto al caro Silvio...
I pulsanti di gestione delle finestre si trovano adesso a sinistra anziché a destra. Il perché sinceramente lo ignoro, ma la cosa sembra abbia rallegrato a tal punto il buon Walter, che nessuno ha avuto il coraggio di dirgli che lui non c'entra un cazzo...

Altra novità il cosiddetto "social menu", un menu che mette assieme tutte quelle amenità tanto amate da noi disadattati moderni, vale a dire chat, email e (soprattutto) social network, microbloging e chi più ne ha più ne metta.

Come se non bastasse, ecco anche l'Ubuntu One Music Store, negozio musicale integrato di default in Rhythmbox i cui incassi vengono in parte devoluti al fondo di conservazione della Lince iberica. Come a voler dire: "Non solo rompiamo le palle a Steve Jobs, ma facciamo anche del bene..."

Per il resto tutto nel'ordinario.
Come già detto manca GIMP, ma lo si installa alla bisogna.
Non si capisce poi come mai, Skype è scomparso dai repository di medibuntu, ma anche in questo caso poco male visto che lo si può sempre scaricare dal sito.
Installo il mio solito Giga di software aggiuntivo e mi accingo nuovamente alla prova dell'iPod.
Lo connetto e questa volta funziona alla grande!
Compare l'icona sul desktop, posso esplorarlo come dispositivo e posso usare Rhythmbox per sincronizzare la musica. In poche parole il sogno degli ultimi due anni che diventa realtà.

Se poi si vuole proprio essere sboroni (e io modestamente lo sono...) si può anche compilare il codice sorgente dell'ultima versione di libimobiledevice ed è a quel punto che inizia il vero divertimento.
Compilando l'ultima versione della libreria (e soprattutto sbmanager e ideviceinstaler che da essa dipendono) si può infatti accedere all'interfaccia dell'iPod dal desktop ed è inoltre possibile installare nuove applicazioni come anche effettuare il backup del dispositivo, da notare comunque che queste ultime due operazioni al momento sono supportate solo da riga di comando.
Ovviamente compilare sorgenti è raramente un'operazione indolore e infatti a me è andato tutto bene tranne la compilazione di sbmanager, che continua a interrompersi per un errore sconosciuto.

Vabbeh, vorrà dire che non potrò cazzeggiare con le icone, sai che tragedia. Tanto prima o poi ne verrò a capo o (più probabilmente) rilasceranno il pacchetto.
Tirando le somme posso dire che sia Xubuntu che Ubuntu 10.04 si comportano egregiamente.
Non fosse per la mancata integrazione di libimobiledevice nel desktop di XFCE avrei sicuramente optato per Xubuntu visto il suo minor uso di risorse, ma a conti fatti (e prese le dovute precauzioni) anche Ubuntu gira abbastanza speditamente su un lapotop come il mio che ha ormai la bellezza di sei anni.
Mi sa proprio che a questo punto mi sono lasciato Windows definitivamente alle spalle.
E scusate se è poco...

P.S.: Se anche voi quattro gatti che mi leggete aveste voglia di fare il grande passo eccovi i link:
Buon divertimento...



Ultim'ora! Edizione straordinaria! Eclatante aggiornamento in data 08/05/2010!

Per la serie "barcollo ma non mollo", va da sé che l'idea di non essere riuscito a compilare uno dei programmi per la gestione dell'iPod Touch (il famigerato sbmanager, per intenderci) non mi era andata affatto giù. Ed è così che, dopo aver interpellato l'autore del programma (che ringrazio) scopro in cosa consisteva l'arcano: neanche a dirlo mancava una libreria...
E bravo l'idiota, direte voi.
In effetti l'ho detto anch'io...
Non che l'idea di una dipendenza irrisolta non mi avesse sfiorato, il fatto è che il messaggio di errore ottenuto in fase di compilazione (un errore di sintassi, per la precisione...) era talmente fuori dall'ordinario che, a mia discolpa, non ero riuscito a capire quale fosse esattamente il programma mancante.
Sia come sia, una volta risolto quest'ultimo problema, la compilazione e l'installazione di sbmanager sono filate lisce come l'olio, e adesso posso bearmi del mio iPod in tutto e per tutto.

Detto questo, alla luce anche di quest'ultima settimana di utilizzo selvaggio, posso ribadire (se davvero ce ne fosse bisogno) che Ubuntu 10.04 LTS non solo si conferma come un ottimo sistema operativo, ma anche come un'eccellente alternativa a qualunque sistema proprietario presente sul mercato.
E verrebbe da dire: finalmente!


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2 commenti:

  1. prima o poi..
    gia' io windows ne uso ben poco..

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  2. E allora suvvia!
    Ogni viaggio comincia con il primo passo....

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