venerdì 9 luglio 2010

Adoro i piani ben riusciti!


Ho sempre amato l'A-Team.
Dalle scuole elementari in poi non perdevo quasi mai una puntata.
Ai tempi del liceo, con il 486 di un amico ed una delle primissime versioni di Adobe Photoshop, io e tre miei amici facemmo addirittura un fotomontaggio in cui la mia faccia veniva sovrapposta (ovviamente...) a quella del mitico "Cavallo Pazzo" Murdock. Purtroppo di quel fotomontaggio si sono perse le tracce, scomparso nei meandri di chissà quale hard-disk in chissà quale computer...
Quando una decina di anni fa cominciò la moda di portare al cinema remake delle serie storiche della TV anni '80, non facevo che chiedermi quando si sarebbero decisi a portare Hannibal & Co. sul grande schermo, e finalmente ieri sera la mia domanda ha trovato risposta.
La visione stesa ha avuto (si può dire) un che di avventuroso, ma procediamo con ordine.
Pubblico in sala: otto persone (contate). Dopo un po' di musica e i trailer di rito, finalmente comincia il film.
Già dall'inizio il film di Joe Carnahan è un omaggio a certo immaginario televisivo anni '80. Il film infatti è a tratti rumoroso, pacchiano ed esagerato e sfida le leggi della fisica in modi talvolta illegali, detto in tre parole: un film perfetto!
A circa metà della proiezione, il film si ferma e si accendono le luci in sala.
Conversazione incredula tra me e il mio vicino di poltrona:

- Embè?
- Sarà l'intervallo.
- Ma erano anni che non lo facevano.
- Mah...

Partono i Carmina Burana.
Passano cinque minuti e in sala fa la sua timida comparsa la maschera (tra l'altro ragguardevolissima).
Passano altri cinque minuti. Colonna sonora: Moonlight shadow.
Mi avvicino alla maschera.

- Scusi signorina, ma c'è qualche problema?
- No, si figuri...
- Davvero?
- Sì, solo un piccolo inconveniente tecnico. Passeranno al massimo altri cinque minuti. Stia tranquillo.
- Sì, va bene, ma di preciso cos'è successo?
- Beh... Sì, ecco... Vede è caduta la bobina del secondo tempo e la pellicola sì è sparsa per tutta la sala proiezione. Comunque non si preoccupi, hanno quasi finito di riavvolgerla, il film riprenderà tra massimo cinque minuti.

Passano altri dieci minuti e, accompagnato da La Cavalcata delle Valchirie, esce finalmente il proiezionista madido di sudore.
Godendoci una lauta porzione di pop-corn, gentilmente offerta dalla direzione, ci beiamo della seconda parte del film.
Il porto di Amburgo esplode un paio di volte, una nave merci viene affondata a colpi di bazooka e il film finisce lasciando i nostri eroi nella ben nota condizione di eterni fuggitivi, non avendo potuto discolparsi dalle accuse che gli erano state ingiustamente mosse.
Cast tutto sommato azzeccato, anche se Quinton Jackson nel ruolo di "P.E." Baracus non mi ha fatto esattamente impazzire, ma la vera menzione d'onore va senz'altro al grande Sharlto Copley che mi ha regalato un Murdock assolutamente da antologia.
Riassumendo tutto in una parola: YEAH!


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