lunedì 29 agosto 2011

Passami una corda, così mi impicco all'albero della vita

Ieri sera ho avuto la malsana idea di andare a vedere "The tree of life" di tale Terrence Malick, probabilmente attratto dal cast. Cosa ancor più grave, ho trascinato in quest'impresa tre miei amici, ai quali devo se non altro riconoscere il buon gusto di non avermi rinfacciato la cosa.
La trama del film è presto detta: una madre (Jessica Chastain) riceve un telegramma che le comunica la morte del figlio diciannovenne; la notizia viene accolta con comprensibile dolore da lei e dal marito, interpretato da Brad Pitt. Avanti veloce su Sean Penn, che interpreta uno dei fratelli superstiti diventato adulto il quale, tra una serie di pippe mentali e l'altra, ricorda il fratello scomparso e i difficili anni dell'infanzia caratterizzati dalla rigida educazione impartitagli da un padre estremamente severo. Il tutto condito da immagini di prati, eruzioni vulcaniche, galassie in espansione e un paio di scene con i dinosauri; sì, ci sono anche i dinosauri. E non dimentichiamoci che mentre queste immagini sconclusionate si susseguono, una narratrice femminile (probabilmente la madre) ce lo mena a due mani con una serie di citazioni bibliche e riflessioni sulla natura di dio.
Durata del film: due ore e mezza, trascorse le quali buona parte del pubblico in sala si è lasciato andare ad una fragorosa risata liberatoria.
Che dire?
Che il film fa semplicemente pena.
Che cerca di mascherare la mancanza d'idee con un estenuante lentezza e che nel goffo tentativo di apparire profondo, riesce solamente ad essere puerilmente pretenzioso, come un quindicenne depresso che, avendo appena scoperto Leopardi, ammorba tutti quanti con le sue saccenti elucubrazioni sull'universo.
Qualcuno potrebbe forse notare che il film in questione ha addirittura vinto la Palma d'Oro al Festival di Cannes, ma questo dimostra solo quanto il Festival in questione sia scaduto negli ultimi anni.
Se proprio devo trarre qualcosa di positivo dalla proiezione di ieri è che il nome di questo stronzo io me lo segno a vita. Col cazzo che vado a vedere il suo prossimo film!


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