venerdì 2 marzo 2012

Ladri, puttane e bestemmie. Gesù Cristo secondo Lucio Dalla.

Articolo originariamente apparso su Lavika Web Magazine

L’artista morto ieri a Montreux avrebbe compiuto 69 anni tra due giorni. Com’è infatti noto a tutti, Lucio Dalla è nato il 4 Marzo 1943, come ci viene ricordato da quella che è certamente la sua canzone più celebre. Il brano, scritto a quattro mani con la poetessa  Paola Pallottino, è ormai entrato nella coscienza collettiva degli italiani, soprattutto per quel suo finale:
“E ancora adesso che gioco a carte e bevo vino, per la gente del porto mi chiamo Gesù Bambino“.

Ma erano poi davvero questi i versi conclusivi della celebre canzone?
Ovviamente no.

La canzone che Lucio Dalla presentò alla RAI in occasione della partecipazione al Festival di Sanremo 1971 finiva in maniera completamente diversa. Provocatoria sotto certi aspetti, profonda sotto altri, la canzone, ormai lo sanno anche i muri, terminava con i versi:

“E ancora adesso che bestemmio e bevo vino, per i ladri e le puttane sono Gesù Bambino“.

Non so se Dalla credesse in Dio, ma di sicuro conosceva Gesù e in quei versi ha dimostrato di aver compreso più lui della sua natura che l’intera Chiesa Cattolica.

Quello di Dalla è infatti un Gesù umano, ben lontano dal Cristo fantascientifico che muore e risorge all’occorrenza, quel tanto che basta per vendere qualche copia in più di un libro che molti hanno in libreria ma che pochi leggono.

Il Gesù di Dalla è carne e sangue, umile tra gli umili, uomo che soffre tra gli ultimi della terra. È il Gesù di De André e di Don Gallo, ma la Commissione di Ascolto della RAI (all’epoca la parola “censura” non piaceva…) non sapeva che farsene di un simile Cristo e la canzone fu accettata condizionatamente alle modiche che sappiamo essere state apportate ai versi conclusivi.

A quelli e al titolo.

La canzone si sarebbe dovuta chiamare, per l’appunto, “Gesù Bambino” ma anche quello fu considerato un fattore sconveniente, d’altronde si sa, parlava pur sempre di una ragazza madre

In un’Italia cattolica per educazione e non certo per cultura, la canzone nella sua forma originale fece la sua comparsa in RAI solo agli inizi del nuovo millennio, quando Lucio Dalla la cantò da ospite ad uno degli ultimi Festival di Sanremo condotti da Pippo Baudo.

E sono quelle le uniche frasi cui voglio pensare nel ricordare l’artista scomparso…

Nessun commento:

Posta un commento