giovedì 10 ottobre 2013

Stralcio aneddotico numero 1

Una volta una ragazza ebbe a dirmi: "Turi tra noi non funzionerebbe mai, ti amo come un fratello", al che io risposi: "E quindi? In linea di principio non ho mai avuto nulla contro l'incesto."

Non me la diede ugualmente. In compenso venni a sapere che si faceva ingroppare dl cugino.

A quanto pare non avevamo vedute tanto differenti...


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martedì 11 giugno 2013

Avanzi di Etna Comics 2013

Vale a dire: un dolorante e delirante resoconto di questi ultimi tre giorni, per non dire quattro o forse addirittura sette...

Prologo

Quest'anno, visti i meriti conseguiti sul campo e visto il mio rinnovato coinvolgimento con la consueta banda d'idioti, decido che devo entrare gratis. Siccome le cose mi piace farle in grande racimolo non uno ma ben tre pass stampa (olè) cosa che, nel corso delle due settimane antecedenti la mostra si è tradotta in una quantità di stress tale che anche solo l'idea di scriverne mi provoca lancinanti dolori intestinali.

Sia come sia la data si avvicina e io sono ancora indeciso se partecipare all'asta o mettermi al sicuro con una commission, d'altronde quest'anno in mostra saranno presenti, tra gli altri, Bryan Talbot e James O'Barr (no dico, O'Barr e Talbot, mica Franco e Ciccio) quindi ci esce di sicuro qualcosa di interessante. Alla fine opto per una commission di James O'Barr, dato il mio legame affettivo con Il Corvo. Avete presente, no? Lo ammazzano mentre gli stuprano la fidanzata, torna dalla tomba, si veste da pagliaccio post-moderno, ne traggono un film con protagonista Brandon Lee che, per rendere l'interpretazione più credibile, crepa sul finale... Il Corvo insomma. Contatto l'agente di O'Barr e pattuisco un disegno a mezzo busto per una cifra che evito di scrivere per non correre il rischio di perdere i sensi e, onde scongiurare ripensamenti dell'ultimo minuto, decido addirittura di mandare un acconto del 50% a mezzo PayPal, della serie "Alea iacta est".

Avanti veloce fino al 7 giugno...

7 Giugno 2013 - Prima giornata


Da noto paranoico quale sono mi presento ai cancelli delle Ciminiere con un impressionante anticipo. Indosso un paio di scarpe abbastanza comode ma ancora relativamente nuove, avrò numerose occasioni di maledire quest'avventata scelta nel corso della giornata... Mi metto in fila all'ingresso stampa nella speranza che il mio accredito sia pronto ma soprattutto non sia un frutto della mia mente dissociata e finalmente entro in una fiera ancora deserta e in fase di completamento.

Faccio due passi tra gli stand e scopro con piacere che quest'anno sala workshop e sala conferenze sono sullo stesso piano.

Passano un paio d'ore e arriva il fido Massimo Oliva che, come l'anno scorso, ha rimediato un pass come espositore (andiamo bene....) e ci dirigiamo verso lo stand della BD Edizioni dove l'impronunciabile Renee Witterstraetter (agente di James O'Barr) incassa il rimanente 50% della mia commission e mi dice che questa sarà pronta nel primo pomeriggio, mi imbottisco di antispastici e ansiolitici e mi dirigo verso la sala conferenze per assistere all'inaugurazione della fiera.

Confesso di trovare Giovanna Casotto alquanto inquietante...

Mi dirigo a casa per pranzare e mentre torno in direzione della fiera scopro che quel traditore dell'Oliva si è goduto la mostra di Sergio Toppi in compagnia di Bryan Talbot. A sua discolpa va detto che il mio cellulare era morto ma questo non lo terrà ovviamente al sicuro dalle mie rappresaglie...

Arrivato alle ciminiere mi dirigo freneticamente verso la zona artisti dove per ritirare il frutto dei miei sudati guadagni. Ovviamente scatta la foto di rito. O'Barr ha male alla caviglia e non può staccarsi dalla sedia, io ho le ginocchia in fiamme (scarpe nuove, ricordate?) e riesco al massimo a mettermi a 90 gradi, come se non bastasse non riusciamo a dirigere i nostri sguardi simultaneamente verso la macchina fotografica, ma tant'è...

Come al solito vengo con gli occhi chiusi, pazienza...

Messo al sicuro il disegno mi dirigo in sala stampa per concordare un'intervista con Luca Enoch e Stefano Vietti (yeah...) e vado dunque in sala workshop dove i due stanno introducendo la platea a Dragonero, loro prossima fatica in casa Bonelli. Nel frattempo vengo a sapere che qualcuno sta promettendo iris, cannoli e arancini a mezza fiera a mia totale insaputa. Cercando di non pensarci, mi dirigo in sala conferenze dove Paolo Cossi sta presentando "Il burattinaio delle Alpi", sua ultima fatica per Hazard Edizioni che per inciso si può scaricare gratuitamente dal sito dell'editore.

Ultimata la conferenza mi faccio due passi tra gli stand e ammiro Bryan Talbot lavorare ad un ragguardevole Luther Arkwright in area live.

La fiera volge al termine e ci dirigiamo verso l'area palco dove stanno per cominciare i concerti. Durante le prime due ore ho modo di apprezzare le notevoli doti (non solo canore...) della cantante dei Parimpampum.

Ora, voi direte che penso male, ma secondo me il fotografo sta puntando proprio il culo...

Ultimato il concerto della cover-band catanese è l'ora dei Superobots e scatta la nostalgia. L'esecuzione di "Forza Sugar" manda addirittura in corto il cervello di uno degli astanti che sente l'irrefrenabile bisogno di massacrarsi di flessioni.

Ebbene sì, a Etna Comics succede anche questo...

Il concerto finisce e io non sento più le gambe. Il buon Massimo Oliva mi imbottisce di morfina e mi conduce alla macchina.

E fu sera e fu mattina. Secondo giorno...

8 Giugno 2013 - Seconda giornata


Mi sveglio ancora intontito dai fasti del giorno prima, cerco di darmi un aspetto se non presentabile, almeno umanoide e aspetto che mi vengano a prendere (sì, quest'anno mi muovo in macchina, e 'sti cazzi?).

Partiti alla volta della fiera, insieme a Massimo facciamo sosta da Verona & Bonvegna per prendere un vassoio dei tanto millantati iris. Visto che andranno in pasto a palati non allenati, decidiamo di optare per la versione mignon, onde evitare di generare effetti indesiderati.

Arriviamo giusto in tempo per partecipare all'incontro con James O'Barr in sala workshop. Finito l'incontro ci dirigiamo presso lo spazio firme dove è prevista la presenza di Bryan Talbot. Siamo in netto anticipo ma, memori del casino successo l'anno scorso con David Lloyd, decidiamo che non è il caso di allontanarci. L'attesa viene ripagata visto che mi ritrovo il primo della fila. Mi faccio autografare la mia copia de "Le avventure di Luther Arkwright", di cui ottengo anche uno schizzo, e di "Samdman: la locanda alla fine dei mondi", notando con piacere che il carnaio dello scorso anno non si è ripetuto, tant'è che ho anche il tempo di farmi disegnare John Doe dall'ottimo Andrea del Campo; OK, non l'ho mai letto ma voi non diteglielo...

Dopo il pranzo (panino) ci godiamo l'eccellente mostra dedicata a Sergio Toppi (e tanto di cappello all'organizzazione), cazzeggiamo in giro per gli stand, consegniamo gli iris ad un lietissimo Paolo Bacillieri e importuniamo uno stoico Moreno Burattini a mezzo twitter, lieti del fatto che non ci abbia denunciato.

Mi dirigo nuovamente verso lo stand delle Edizioni BD per acquistare e farmi autografare una copia de "Il Corvo" (la mia è dispersa da qualche parte ad Aci Trezza...); delle due versioni disponibili scelgo quella realizzata in concomitanza del tour italiano di O'Barr nonostante ritenga la copertina regolare nettamente più bella. Hhhhhhmmmmm, copertine variant, edizioni limitate realizzate per le mostre, vuoi vedere che siamo tornati negli anni '90?

In conclusione di mostra, ci dirigiamo verso l'area workshop dove sta per cominciare un dibattito sul tema della "grahic novel". Sul finire del simposio, Alessandro Di Nocera ha l'improvvida idea di chiedere il parere del pubblico, dandomi l'occasione di ululare alla luna come di consueto. Mentre deliro osservo un accigliato Robin Wood annuire verso di me, probabilmente è stanco morto ma mi convinco che convenga con me...

Si chiudono le danze. Io mi dirigo verso l'uscita incassando un complimento di Wood (anch'esso dovuto probabilmente alla stanchezza...) e torno a casa. Mentre mi incammino, oltre al solito dolore ai piedi, i miei calcoli al rene sinistro tornano a farsi sentire. Stringo i denti e torno a casa.

E fu sera e fu mattina. Terzo giorno...

9 Giugno 2013 - Terza giornata

Mi sveglio in condizioni lievemente migliori rispetto al giorno precedente, vado a compiere il mio dovere civico e aspetto che il buon Massimo, che ormai ha dimenticato il volto dei figli, mi venga a prendere.

Faciamo nuovamente tappa da Verona & Bonvegna e ci dirigiamo verso la mostra che nell'ultima giornata è letteralmente presa d'assalto...

Entrati in fiera ci dirigiamo immediatamente verso la sala conferenze dove sta per cominciare la conferenza di Bryan Talbot seguita a ruota da quella di Robin Wood.

Si sparge la voce che Talbot terrà un'altra breve sessione di dediche allo stand Alastor. Non abbiamo ancora mangiato ma col cazzo che ci lasciamo scappare l'opportunità di mendicare un altro disegno. Ci dirigiamo dunque verso lo stand dove un rappresentante della Alastor sta segnando i nomi in lista. Mentre segna il mio, precisa che dobbiamo acquistare almeno un volume, io annuisco risoluto mentre indico distrattamente la punta del mio pene con l'indice della mano destra a sottolineare le mie reali intenzioni. Mentre assicuriamo i nostri disegni (io ho ottenuto un Sandman, Massimo un Batman) incrociamo Moreno Burattini a cui consegniamo un vassoio di iris che ormai, sono quasi le 16, trasudano olio. Lui è talmente contento che si fa fotografare insieme a noi e promette di non spezzarci i pollici per i tweet con cui lo abbiamo sommerso...

La consegna degli iris
Mentre cazzeggiamo in giro, incrociamo Paolo Cossi. Sapendo che aveva desiderio di visitare il castagno dei cento cavalli in quel di Sant'Alfio, Massimo si offre di accompagnarlo l'indomani, con comprensibile gaudio dell'autore. Ci congediamo e Massimo mi chiede di unirmi al gruppo ma io l'indomani devo assolutamente andare a "lavorare" (e sottolineo le virgolette) e, con mio grande scorno, rifiuto.

Si cazzegia un altro po' e si avvicina l'ora dell'asta di beneficenza. Nonostante mi fossi ripromesso di non prendere nulla mi stavo quasi per aggiudicare Lilith di Luca Enoch (volontà d'acciaio, nevvero?) ma questa mi viene soffiata all'ultimo minuto sa una sospetta combine. Poco male. So dove abitate, ragazzi...

La mostra è finita, andate in pace...

Tornato a casa, mangio l'impossibile avendo saltato il pranzo. Mi faccio un bagno e buona notte.

10 Giugno 2013 - Il giorno dopo...

Mentre qualcuno si appresta ad andare a prendere Paolo Cossi e Gianni Miriantini io mi dirigo in ospedale per la mia consueta opera di volontariato. Mi barrico in camera calda, mi faccio il sangue acqua e torno in ufficio per sbrigare un paio di scartoffie. Mentre la giornata procede come di consueto, ricevo una telefonata di Massimo che mi avverte che per pranzo si recheranno presso una nota trattoria del centro storico catanese e mi chiede di unirmi a loro. Io non me lo faccio ripetere, prendo armi e bagagli, saluto e mi dirigo verso il luogo convenuto.

Ordino degli ottimi involtini di pesce spada e tra un boccone e l'altro ci ritroviamo a parlare di graphic novel (minchia, di nuovo?), Frank Miller, Guido Crepax, piante officinali, botanica, Calcio Catania e quant'altro. A fine pranzo, vengo addirittura omaggiato di un immeritato acquerello...

Ci salutiamo, io torno in ospedale ma per quanto mi riguarda la giornata e finita qua. Ed è finita alla grande...

Segue la consueta galleria di trofei ma tranquilli, non mi sto affatto vantando. Nooooo....



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lunedì 22 aprile 2013

Quattro chiacchiere (e due passi) con Eddie Campbell

Ovvero una cronaca niente affatto dettagliata di un ragguardevole finesettimana....

Premessa

Quasi due settimane fa mi giunge notizia che il tour promozionale che ha portato Eddie Campbell in giro per l'Italia, avrebbe fatto tappa anche a Catania, in un'imprecisata libreria Mondadori. Comprensibilmente galvanizzato, faccio il giro delle Mondadori di Catania per incontrare gli sguardi attoniti di commessi e gestori. Nessuno sa niente...
Ciononostante le voci continuano a susseguirsi e si brancola nel buio, alla fine mercoledì 17 aprile arriva la conferma ufficiale: l'incontro si terrà venerdì 19 alla libreria Mondadori di Via Umberto, inaugurano gli appuntamenti pre-Etna Comics e chiudendo il tour promozionale dell'edizione italiana di Alec.

Venerdì 19 Aprile

Stando alla locandina pubblicata dalla 001Edizioni, l'incontro è previsto per le 18:00, stando alla Mondadori l'incontro sarà invece alle 19:00. Io nel dubbio mi presento alle 17.30.

Da buon nerd di provincia quale sono, arrivo carico come un mulo. Ho portato praticamente tutto quello che possiedo della sua produzione, nell'ordine:
  • From Hell (Prima edizione Magic Press in cinque volumi)
  • Un disturbo del linguaggio
  • Alec: a life-sized omnibus (edizione Top Shlef)
  • The black diamond detective agency (edizione First Second)
Manca all'appello solo Bacchus che all'epoca lessi in prestito.

La gente comincia ad arrivare ma la sala non si riempie a causa probabilmente dello scarso preavviso. Il dubbio che serpeggia tra gli astanti è che qualcuno (la 001Edizioni? I ragazzi del forum di Comicus? Il mio macellaio di fiducia?) abbia parlato prima del previsto, col risultato che i ragazzi della Medea si sono ritrovati la conferma ufficiale tra capo e collo all'ultimo minuto, niente affatto aiutati dal personale della libreria Mondadori che non sapeva che pesci pigliare.

Man mano che il tempo passa comincia ad arrivare un altro po' di gente. Arrivano i compari del negozio di fumetti, alcuni ragazzi del forum di Comicus e addirittura un'anziana signora che, aspettando un autobus che tardava ad arrivare, pensa bene di sedersi per non capire un cazzo di quel che succedeva in sala.
Sono pur sempre troppo pochi, ma tant'è...

Eddie Campbell arriva intorno alle 18:30, minuto più, minuto meno. Cazzeggia un po' al computer e, coadiuvato dal traduttore, comincia la conferenza.

Parla di come è nato Alec, del processo creativo e ci svela alcuni aneddoti legati alla sua realizzazione. Il tutto assistito da una serie di slide che vengono proiettate su un lenzuolo accanto alla sua sedia. Ovviamente non si vede un cazzo ma, come direbbe mia nonna, "chista è 'a zita". E meno male che la libreria Mondadori è ospitata all'interno di quello che un tempo era un cinema...

Sì, stanno davvero proiettando su un cazzo di lenzuolo...


Durante la conferenza scopriamo le impressionanti doti di proctologo dello Snooter e assistiamo alla proiezione del filmato di prova del "Campbell Show", la mai realizzata serie televisiva ispirate alle gesta di Alec/Eddie, filmato che ho ovviamente registrato a sgamo ma che non divulgherò neanche sotto tortura.

Ultimata la conferenza comincia la consueta sessione di firme.

Come nella migliore tradizione catanese, buona parte dei presenti mi chiede di passare avanti avendo un solo volume contro i miei 8; per un po' acconsento salvo poi sclerare e piazzarmi di fronte ad un attonito Eddie Campbell che comincia stoicamente a firmarli tutti, soffermandosi sul primo volume di From Hell su cui esegue un veloce schizzo di Sir Gull.

Sì, è sulla mia copia di From Hell che sta disegnando...

Durante le firme lo importuniamo con la solita sequela di domande, venendo così a scoprire che la Harper Collins presto pubblicherà un volume tratto da una performance teatrale fatta assieme a Neil Gaiman e che questa è la prima volta che viene in Sicilia, avendo realizzato la storia di Bacchus ambientata sull'isola solo attraverso riferimenti bibliografici ed iconografici.

All'incirca alle 20.15 la serata si conclude con grande scorno di Massimo, l'unico tra i presenti ad avere una pila di volumi più alta della mia e l'unico che non li ha avuti tutti autografati. Pazienza...

Mentre la libreria chiude e Eddie Campbell si avvia verso gli studi di SestaRete accompagnato dalla staff di Etna Comics, si decide di andare a prendere una pizza in zona, discutendo dell'incontro appena concluso, degli ospiti della prossima edizione di Etna Comics, delle cazzate combinate dalla Planeta e via dicendo...

Il tempo di digerire la pizza e ci separiamo. Io dal canto mio decido di concludere la serata ubriacandomi all'Enola scoprendo con mio sommo gaudio che sanno come servire il Talisker...

Cala il sipario sul primo giorno...

Sabato 20 Aprile

Mentre faccio l'idiota nella tabaccheria sotto casa squilla il telefono.
È il buon Fabio Maglione che, a Taormina insieme ad Eddie Campblell, mi dice che questi ha un gran desiderio di visitare l'Etna. Tra l'asma di Fabio e gli impegni degli altri accompagnatori non sanno come fare e mi chiedono se posso dar loro una mano.

"Carusi! E chi semu a chistu?", come direbbe sempre mia nonna.
"Tranquilli ci penso io" rispondo impavido e per nulla intenzionato a farmi sfuggire l'occasione. Faccio un giro di telefonate ma, tra gente dispersa in Aspromonte e gente che deve comprare frigoriferi, mi ritrovo a dover far tutto io.

Niente panico.

Nothing can possibly go wrong. ©

Rassicuro i ragazzi, faccio benzina, recupero un paio di scarpe da trekking misura 46 (Minchia, 46! Non sono scarpe, sono armi improprie...), un paio di caschetti, di torce a led e sono pronto. Li aspetto a casa per le 16.30. Tour previsto: Crateri Silvestri, Rifugio Sapienza e Grotta Cassone. Una robetta tranquilla insomma...

Verso le 15.30 comincia a piovere, pessimo segno...

Verso le 16.00 il mio Nexus 7 che fino ad allora aveva funzionato a meraviglia comincia a dare incomprensibili segni di malfunzionamento. L'emozione? Il maltempo? La sfiga? Non me ne frega un cazzo, tanto sono ancora ampiamente coperto dai termini della garanzia.

Sono le 16.30, fuori di casa c'è il diluvio universale e puntuali arrivano Eddie e compagnia. Decidiamo che è meglio rimandare a domani, lo riaccompagniamo in albergo e rimaniamo d'accordo per andarlo a riprendere alle 20 per una birra e un giro in centro.

Accompagnato dal sempre solerte Massimo Oliva, mi reco all'albergo. La macchina del suddetto Oliva ha un odore inquietante ma non riusciamo a capire il perché visto che siamo entrambi lavati di fresco. Il giorno dopo scopriremo trattarsi di latte andato a male...

Sia come sia, prendiamo il nostro ospite e, mentre guidiamo alla volta dello Scenario Pubblico, lo introduciamo ad espressioni catanesi tipo "rapenu i iaggi" e ad altre simili amenità.

Giunti a destinazione ci rifocilliamo con un'ottima birra artigianale siciliana di cui non ricordo più il nome ed una frugale cena, durante la quale si parla dell'attentato di Boston, della morte di Margareth Tatcher, di Silvio Berlusconi (che purtroppo è ancora vivo...) e della scena fumettistica australiana.

Per concludere la serata, ci godiamo un gelato in Piazza Teatro Massimo, venendo a conoscenza di un'accezione alternativa della parola "vagabonda" (not to be confused with a female homeless...).

Sì, sembro un coglione in questa foto. E allora?

Riaccompagniamo il nostro gradito ospite in albergo e ci dirigiamo verso l'ostello dove, nonostante i frizzi e i lazzi di un branco di beoni e debosciati, decido di limitarmi ad un'acqua tonica, consapevole della responsabilità che mi attende l'indomani.

Cala il sipario sul secondo giorno...

Domenica 21 Aprile

Giusto il tempo di una doccia e di passare da Verona & Bonvegna per prendere un po' di pasticceria e mi reco in albergo, dove l'appuntamento era fissato per le 9.

Mentre guidiamo in direzione Etna Sud, discutiamo di mele verdi (più o meno...) e della creatività con cui il siciliano medio interpreta il Codice della Strada.

Arrivati al Rifugio Sapienza siamo accolti da un clima non eccelso (fa un freddo fottuto...) ma ci rallegriamo del fatto che non piova.

Ci inerpichiamo sui crateri silvestri e ci godiamo il panorama, chiacchierando su The Big Bang Theory, sui film di Kevin Smith, sulle tribolazioni legate alla realizzazione di From Hell e del suo prossimo lavoro. Io ho un fiatone impressionante, lui non batte ciglio. Se procedo di questo passo alla sua età avrò almeno tre cateteri...
Devo decisamente perdere peso...

Ci fermiamo per un boccone e tra un piatto di ravioli al pistacchio, uno di gnocchi al pesto e un quartino di rosso (che secondo me era un tantino annacquato) scopro che l'edizione italiana di From Hell è, nonostante le lamentele dei lettori autoctoni, la migliore che potesse essere realizzata a causa della scomparsa di alcuni negativi seguita al fallimento del tipografo originale. Nel frattempo i negativi scomparsi sono riemersi (vi evito i dettagli), quindi sarebbe forse il caso che i ragazzi della Magic Press (che ovviamente non leggono le cazzate che scrivo) contattassero chi di dovere nell'eventualità di una ristampa.
Nel frattempo si è scatenato un acquazzone ma decidiamo ugualmente di dirigerci verso la macchina.

Mentre ci riassestiamo, decidiamo di goderci la pasticceria di Verona & Bonvegna. Contemplando un iris al cioccolato mi chiede "Ma è fritto?" "Ovvio!", rispondo io, "Siamo a Catania. Qui friggiamo tutto, anche la pasticceria...".

Discutendo delle delicate dinamiche padre/figlio decidiamo di evitare l'entrata in grotta, visto che il tempo non accenna a migliorare, e di dirigerci lentamente e prudentemente verso Catania.

Sulla via del ritorno, si discute di cognomi peculiari e finiamo a parlare di Harvey Pekar, che una volta andò in paranoia quando vide comparire un suo omonimo sull'elenco telefonico e scriveva lettere solo a matita.

Tornati a Catania, ci facciamo due passi in centro e, tra culi pubblicitari e occhiali in punta di cazzo, discutiamo di Umberto Eco, del cui "Nome della Rosa" nessuno dei due sembra essere particolarmente entusiasta, e di un suo romanzo di cui ignoravo del tutto l'esistenza (La misteriosa fiamma della regina Loana) a cui, data l'appassionata descrizione di Eddie, decido di dare una possibilità.

Ci rechiamo dunque alla volta dell'hotel dove, come concordato, ci attende Alessio per riaccompagnarlo in aeroporto. Mi unisco ai due. Baci, abbracci e commiati vari e si ritorna a casa.

Unica nota stonata di una giornata altrimenti perfetta: il Catania, che subisce il gol del pareggio dal Palermo al 94' minuto, ma di questo ho avuto modo di parlare altrove.
Vabbeh, non si può avere tutto dalla vita...

Riassumendo e concludendo

Oggi, come di consueto, sono tornato alla mia opera di volontariato ospedaliero (eufemismo per schiavitù non pagata).
Mentre scrivo questi deliri Eddie Campbell è probabilmente ancora in volo verso l'Australia.
In conclusione di questi tre giorni, mi sento di dire solo una cosa: io c'ero, voi no! O come direbbe il grande Alberto Sordi: "Io sono io e voi non siete un cazzo!"


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lunedì 7 gennaio 2013

Un aiuto per Peter David

Il 30 Dicembre 2012, Peter David è stato colpito da un ictus mentre era in vacanza con la famiglia in Florida, perdendo l'uso della parte destra del corpo.
Come testimoniato dalla moglie Kathleen nei giorni seguenti, l'ictus si è originato nella zona del Ponte di Varolio e la riabilitazione, seppur lenta, è cominciata.
Un recupero totale, per quanto auspicabile, è irrealistico ma col tempo, e le dovute cure, Peter potrà tornare alla sua routine quotidiana.

Chi è Peter David è presto detto
. È l'autore che, sul finire degli anni 80, ha ridato dignità all'Incredibile Hulk; è l'unico scrittore capace di narrare storie decenti di X-Factor da vent'anni a questa parte (e sfido chiunque a dimostrare il contrario...), senza dimenticare la sua mole di romanzi ambientati nell'universo di Star Trek e un'infinità di altri romanzi e fumetti.
In poche parole, Peter David è un uomo che a me (e a tanti altri) ha dedicato tutta una vita e a cui adesso sarebbe forse il caso di dare qualcosa in cambio, fosse solo per dire grazie.

Come infatti ci ha ricordato sua moglie, il 2013 sarà un anno costoso per la famiglia David. Sì, hanno l'assicurazione sanitaria (e sappiamo bene che senza di essa, negli Stati Uniti, tanto vale comprarsi una bara) ma riprendersi da un ictus non è una passeggiata.
Quindi cosa possiamo fare?
Semplice: possiamo cominciare acquistando uno dei romanzi che Peter ha pubblicato per la Crazy8 Press, dal momento che sono quelli dalla cui vendita lui percepisce la maggior percentuale.

I libri in questione sono i seguenti:
Sono tutti disponibili per Kindle ad un prezzo praticamente trascurabile, quindi mettiamo una mano sul cuore, una al portafogli e diamoci da fare!


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