martedì 11 giugno 2013

Avanzi di Etna Comics 2013

Vale a dire: un dolorante e delirante resoconto di questi ultimi tre giorni, per non dire quattro o forse addirittura sette...

Prologo

Quest'anno, visti i meriti conseguiti sul campo e visto il mio rinnovato coinvolgimento con la consueta banda d'idioti, decido che devo entrare gratis. Siccome le cose mi piace farle in grande racimolo non uno ma ben tre pass stampa (olè) cosa che, nel corso delle due settimane antecedenti la mostra si è tradotta in una quantità di stress tale che anche solo l'idea di scriverne mi provoca lancinanti dolori intestinali.

Sia come sia la data si avvicina e io sono ancora indeciso se partecipare all'asta o mettermi al sicuro con una commission, d'altronde quest'anno in mostra saranno presenti, tra gli altri, Bryan Talbot e James O'Barr (no dico, O'Barr e Talbot, mica Franco e Ciccio) quindi ci esce di sicuro qualcosa di interessante. Alla fine opto per una commission di James O'Barr, dato il mio legame affettivo con Il Corvo. Avete presente, no? Lo ammazzano mentre gli stuprano la fidanzata, torna dalla tomba, si veste da pagliaccio post-moderno, ne traggono un film con protagonista Brandon Lee che, per rendere l'interpretazione più credibile, crepa sul finale... Il Corvo insomma. Contatto l'agente di O'Barr e pattuisco un disegno a mezzo busto per una cifra che evito di scrivere per non correre il rischio di perdere i sensi e, onde scongiurare ripensamenti dell'ultimo minuto, decido addirittura di mandare un acconto del 50% a mezzo PayPal, della serie "Alea iacta est".

Avanti veloce fino al 7 giugno...

7 Giugno 2013 - Prima giornata


Da noto paranoico quale sono mi presento ai cancelli delle Ciminiere con un impressionante anticipo. Indosso un paio di scarpe abbastanza comode ma ancora relativamente nuove, avrò numerose occasioni di maledire quest'avventata scelta nel corso della giornata... Mi metto in fila all'ingresso stampa nella speranza che il mio accredito sia pronto ma soprattutto non sia un frutto della mia mente dissociata e finalmente entro in una fiera ancora deserta e in fase di completamento.

Faccio due passi tra gli stand e scopro con piacere che quest'anno sala workshop e sala conferenze sono sullo stesso piano.

Passano un paio d'ore e arriva il fido Massimo Oliva che, come l'anno scorso, ha rimediato un pass come espositore (andiamo bene....) e ci dirigiamo verso lo stand della BD Edizioni dove l'impronunciabile Renee Witterstraetter (agente di James O'Barr) incassa il rimanente 50% della mia commission e mi dice che questa sarà pronta nel primo pomeriggio, mi imbottisco di antispastici e ansiolitici e mi dirigo verso la sala conferenze per assistere all'inaugurazione della fiera.

Confesso di trovare Giovanna Casotto alquanto inquietante...

Mi dirigo a casa per pranzare e mentre torno in direzione della fiera scopro che quel traditore dell'Oliva si è goduto la mostra di Sergio Toppi in compagnia di Bryan Talbot. A sua discolpa va detto che il mio cellulare era morto ma questo non lo terrà ovviamente al sicuro dalle mie rappresaglie...

Arrivato alle ciminiere mi dirigo freneticamente verso la zona artisti dove per ritirare il frutto dei miei sudati guadagni. Ovviamente scatta la foto di rito. O'Barr ha male alla caviglia e non può staccarsi dalla sedia, io ho le ginocchia in fiamme (scarpe nuove, ricordate?) e riesco al massimo a mettermi a 90 gradi, come se non bastasse non riusciamo a dirigere i nostri sguardi simultaneamente verso la macchina fotografica, ma tant'è...

Come al solito vengo con gli occhi chiusi, pazienza...

Messo al sicuro il disegno mi dirigo in sala stampa per concordare un'intervista con Luca Enoch e Stefano Vietti (yeah...) e vado dunque in sala workshop dove i due stanno introducendo la platea a Dragonero, loro prossima fatica in casa Bonelli. Nel frattempo vengo a sapere che qualcuno sta promettendo iris, cannoli e arancini a mezza fiera a mia totale insaputa. Cercando di non pensarci, mi dirigo in sala conferenze dove Paolo Cossi sta presentando "Il burattinaio delle Alpi", sua ultima fatica per Hazard Edizioni che per inciso si può scaricare gratuitamente dal sito dell'editore.

Ultimata la conferenza mi faccio due passi tra gli stand e ammiro Bryan Talbot lavorare ad un ragguardevole Luther Arkwright in area live.

La fiera volge al termine e ci dirigiamo verso l'area palco dove stanno per cominciare i concerti. Durante le prime due ore ho modo di apprezzare le notevoli doti (non solo canore...) della cantante dei Parimpampum.

Ora, voi direte che penso male, ma secondo me il fotografo sta puntando proprio il culo...

Ultimato il concerto della cover-band catanese è l'ora dei Superobots e scatta la nostalgia. L'esecuzione di "Forza Sugar" manda addirittura in corto il cervello di uno degli astanti che sente l'irrefrenabile bisogno di massacrarsi di flessioni.

Ebbene sì, a Etna Comics succede anche questo...

Il concerto finisce e io non sento più le gambe. Il buon Massimo Oliva mi imbottisce di morfina e mi conduce alla macchina.

E fu sera e fu mattina. Secondo giorno...

8 Giugno 2013 - Seconda giornata


Mi sveglio ancora intontito dai fasti del giorno prima, cerco di darmi un aspetto se non presentabile, almeno umanoide e aspetto che mi vengano a prendere (sì, quest'anno mi muovo in macchina, e 'sti cazzi?).

Partiti alla volta della fiera, insieme a Massimo facciamo sosta da Verona & Bonvegna per prendere un vassoio dei tanto millantati iris. Visto che andranno in pasto a palati non allenati, decidiamo di optare per la versione mignon, onde evitare di generare effetti indesiderati.

Arriviamo giusto in tempo per partecipare all'incontro con James O'Barr in sala workshop. Finito l'incontro ci dirigiamo presso lo spazio firme dove è prevista la presenza di Bryan Talbot. Siamo in netto anticipo ma, memori del casino successo l'anno scorso con David Lloyd, decidiamo che non è il caso di allontanarci. L'attesa viene ripagata visto che mi ritrovo il primo della fila. Mi faccio autografare la mia copia de "Le avventure di Luther Arkwright", di cui ottengo anche uno schizzo, e di "Samdman: la locanda alla fine dei mondi", notando con piacere che il carnaio dello scorso anno non si è ripetuto, tant'è che ho anche il tempo di farmi disegnare John Doe dall'ottimo Andrea del Campo; OK, non l'ho mai letto ma voi non diteglielo...

Dopo il pranzo (panino) ci godiamo l'eccellente mostra dedicata a Sergio Toppi (e tanto di cappello all'organizzazione), cazzeggiamo in giro per gli stand, consegniamo gli iris ad un lietissimo Paolo Bacillieri e importuniamo uno stoico Moreno Burattini a mezzo twitter, lieti del fatto che non ci abbia denunciato.

Mi dirigo nuovamente verso lo stand delle Edizioni BD per acquistare e farmi autografare una copia de "Il Corvo" (la mia è dispersa da qualche parte ad Aci Trezza...); delle due versioni disponibili scelgo quella realizzata in concomitanza del tour italiano di O'Barr nonostante ritenga la copertina regolare nettamente più bella. Hhhhhhmmmmm, copertine variant, edizioni limitate realizzate per le mostre, vuoi vedere che siamo tornati negli anni '90?

In conclusione di mostra, ci dirigiamo verso l'area workshop dove sta per cominciare un dibattito sul tema della "grahic novel". Sul finire del simposio, Alessandro Di Nocera ha l'improvvida idea di chiedere il parere del pubblico, dandomi l'occasione di ululare alla luna come di consueto. Mentre deliro osservo un accigliato Robin Wood annuire verso di me, probabilmente è stanco morto ma mi convinco che convenga con me...

Si chiudono le danze. Io mi dirigo verso l'uscita incassando un complimento di Wood (anch'esso dovuto probabilmente alla stanchezza...) e torno a casa. Mentre mi incammino, oltre al solito dolore ai piedi, i miei calcoli al rene sinistro tornano a farsi sentire. Stringo i denti e torno a casa.

E fu sera e fu mattina. Terzo giorno...

9 Giugno 2013 - Terza giornata

Mi sveglio in condizioni lievemente migliori rispetto al giorno precedente, vado a compiere il mio dovere civico e aspetto che il buon Massimo, che ormai ha dimenticato il volto dei figli, mi venga a prendere.

Faciamo nuovamente tappa da Verona & Bonvegna e ci dirigiamo verso la mostra che nell'ultima giornata è letteralmente presa d'assalto...

Entrati in fiera ci dirigiamo immediatamente verso la sala conferenze dove sta per cominciare la conferenza di Bryan Talbot seguita a ruota da quella di Robin Wood.

Si sparge la voce che Talbot terrà un'altra breve sessione di dediche allo stand Alastor. Non abbiamo ancora mangiato ma col cazzo che ci lasciamo scappare l'opportunità di mendicare un altro disegno. Ci dirigiamo dunque verso lo stand dove un rappresentante della Alastor sta segnando i nomi in lista. Mentre segna il mio, precisa che dobbiamo acquistare almeno un volume, io annuisco risoluto mentre indico distrattamente la punta del mio pene con l'indice della mano destra a sottolineare le mie reali intenzioni. Mentre assicuriamo i nostri disegni (io ho ottenuto un Sandman, Massimo un Batman) incrociamo Moreno Burattini a cui consegniamo un vassoio di iris che ormai, sono quasi le 16, trasudano olio. Lui è talmente contento che si fa fotografare insieme a noi e promette di non spezzarci i pollici per i tweet con cui lo abbiamo sommerso...

La consegna degli iris
Mentre cazzeggiamo in giro, incrociamo Paolo Cossi. Sapendo che aveva desiderio di visitare il castagno dei cento cavalli in quel di Sant'Alfio, Massimo si offre di accompagnarlo l'indomani, con comprensibile gaudio dell'autore. Ci congediamo e Massimo mi chiede di unirmi al gruppo ma io l'indomani devo assolutamente andare a "lavorare" (e sottolineo le virgolette) e, con mio grande scorno, rifiuto.

Si cazzegia un altro po' e si avvicina l'ora dell'asta di beneficenza. Nonostante mi fossi ripromesso di non prendere nulla mi stavo quasi per aggiudicare Lilith di Luca Enoch (volontà d'acciaio, nevvero?) ma questa mi viene soffiata all'ultimo minuto sa una sospetta combine. Poco male. So dove abitate, ragazzi...

La mostra è finita, andate in pace...

Tornato a casa, mangio l'impossibile avendo saltato il pranzo. Mi faccio un bagno e buona notte.

10 Giugno 2013 - Il giorno dopo...

Mentre qualcuno si appresta ad andare a prendere Paolo Cossi e Gianni Miriantini io mi dirigo in ospedale per la mia consueta opera di volontariato. Mi barrico in camera calda, mi faccio il sangue acqua e torno in ufficio per sbrigare un paio di scartoffie. Mentre la giornata procede come di consueto, ricevo una telefonata di Massimo che mi avverte che per pranzo si recheranno presso una nota trattoria del centro storico catanese e mi chiede di unirmi a loro. Io non me lo faccio ripetere, prendo armi e bagagli, saluto e mi dirigo verso il luogo convenuto.

Ordino degli ottimi involtini di pesce spada e tra un boccone e l'altro ci ritroviamo a parlare di graphic novel (minchia, di nuovo?), Frank Miller, Guido Crepax, piante officinali, botanica, Calcio Catania e quant'altro. A fine pranzo, vengo addirittura omaggiato di un immeritato acquerello...

Ci salutiamo, io torno in ospedale ma per quanto mi riguarda la giornata e finita qua. Ed è finita alla grande...

Segue la consueta galleria di trofei ma tranquilli, non mi sto affatto vantando. Nooooo....



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