lunedì 22 aprile 2013

Quattro chiacchiere (e due passi) con Eddie Campbell

Ovvero una cronaca niente affatto dettagliata di un ragguardevole finesettimana....

Premessa

Quasi due settimane fa mi giunge notizia che il tour promozionale che ha portato Eddie Campbell in giro per l'Italia, avrebbe fatto tappa anche a Catania, in un'imprecisata libreria Mondadori. Comprensibilmente galvanizzato, faccio il giro delle Mondadori di Catania per incontrare gli sguardi attoniti di commessi e gestori. Nessuno sa niente...
Ciononostante le voci continuano a susseguirsi e si brancola nel buio, alla fine mercoledì 17 aprile arriva la conferma ufficiale: l'incontro si terrà venerdì 19 alla libreria Mondadori di Via Umberto, inaugurano gli appuntamenti pre-Etna Comics e chiudendo il tour promozionale dell'edizione italiana di Alec.

Venerdì 19 Aprile

Stando alla locandina pubblicata dalla 001Edizioni, l'incontro è previsto per le 18:00, stando alla Mondadori l'incontro sarà invece alle 19:00. Io nel dubbio mi presento alle 17.30.

Da buon nerd di provincia quale sono, arrivo carico come un mulo. Ho portato praticamente tutto quello che possiedo della sua produzione, nell'ordine:
  • From Hell (Prima edizione Magic Press in cinque volumi)
  • Un disturbo del linguaggio
  • Alec: a life-sized omnibus (edizione Top Shlef)
  • The black diamond detective agency (edizione First Second)
Manca all'appello solo Bacchus che all'epoca lessi in prestito.

La gente comincia ad arrivare ma la sala non si riempie a causa probabilmente dello scarso preavviso. Il dubbio che serpeggia tra gli astanti è che qualcuno (la 001Edizioni? I ragazzi del forum di Comicus? Il mio macellaio di fiducia?) abbia parlato prima del previsto, col risultato che i ragazzi della Medea si sono ritrovati la conferma ufficiale tra capo e collo all'ultimo minuto, niente affatto aiutati dal personale della libreria Mondadori che non sapeva che pesci pigliare.

Man mano che il tempo passa comincia ad arrivare un altro po' di gente. Arrivano i compari del negozio di fumetti, alcuni ragazzi del forum di Comicus e addirittura un'anziana signora che, aspettando un autobus che tardava ad arrivare, pensa bene di sedersi per non capire un cazzo di quel che succedeva in sala.
Sono pur sempre troppo pochi, ma tant'è...

Eddie Campbell arriva intorno alle 18:30, minuto più, minuto meno. Cazzeggia un po' al computer e, coadiuvato dal traduttore, comincia la conferenza.

Parla di come è nato Alec, del processo creativo e ci svela alcuni aneddoti legati alla sua realizzazione. Il tutto assistito da una serie di slide che vengono proiettate su un lenzuolo accanto alla sua sedia. Ovviamente non si vede un cazzo ma, come direbbe mia nonna, "chista è 'a zita". E meno male che la libreria Mondadori è ospitata all'interno di quello che un tempo era un cinema...

Sì, stanno davvero proiettando su un cazzo di lenzuolo...


Durante la conferenza scopriamo le impressionanti doti di proctologo dello Snooter e assistiamo alla proiezione del filmato di prova del "Campbell Show", la mai realizzata serie televisiva ispirate alle gesta di Alec/Eddie, filmato che ho ovviamente registrato a sgamo ma che non divulgherò neanche sotto tortura.

Ultimata la conferenza comincia la consueta sessione di firme.

Come nella migliore tradizione catanese, buona parte dei presenti mi chiede di passare avanti avendo un solo volume contro i miei 8; per un po' acconsento salvo poi sclerare e piazzarmi di fronte ad un attonito Eddie Campbell che comincia stoicamente a firmarli tutti, soffermandosi sul primo volume di From Hell su cui esegue un veloce schizzo di Sir Gull.

Sì, è sulla mia copia di From Hell che sta disegnando...

Durante le firme lo importuniamo con la solita sequela di domande, venendo così a scoprire che la Harper Collins presto pubblicherà un volume tratto da una performance teatrale fatta assieme a Neil Gaiman e che questa è la prima volta che viene in Sicilia, avendo realizzato la storia di Bacchus ambientata sull'isola solo attraverso riferimenti bibliografici ed iconografici.

All'incirca alle 20.15 la serata si conclude con grande scorno di Massimo, l'unico tra i presenti ad avere una pila di volumi più alta della mia e l'unico che non li ha avuti tutti autografati. Pazienza...

Mentre la libreria chiude e Eddie Campbell si avvia verso gli studi di SestaRete accompagnato dalla staff di Etna Comics, si decide di andare a prendere una pizza in zona, discutendo dell'incontro appena concluso, degli ospiti della prossima edizione di Etna Comics, delle cazzate combinate dalla Planeta e via dicendo...

Il tempo di digerire la pizza e ci separiamo. Io dal canto mio decido di concludere la serata ubriacandomi all'Enola scoprendo con mio sommo gaudio che sanno come servire il Talisker...

Cala il sipario sul primo giorno...

Sabato 20 Aprile

Mentre faccio l'idiota nella tabaccheria sotto casa squilla il telefono.
È il buon Fabio Maglione che, a Taormina insieme ad Eddie Campblell, mi dice che questi ha un gran desiderio di visitare l'Etna. Tra l'asma di Fabio e gli impegni degli altri accompagnatori non sanno come fare e mi chiedono se posso dar loro una mano.

"Carusi! E chi semu a chistu?", come direbbe sempre mia nonna.
"Tranquilli ci penso io" rispondo impavido e per nulla intenzionato a farmi sfuggire l'occasione. Faccio un giro di telefonate ma, tra gente dispersa in Aspromonte e gente che deve comprare frigoriferi, mi ritrovo a dover far tutto io.

Niente panico.

Nothing can possibly go wrong. ©

Rassicuro i ragazzi, faccio benzina, recupero un paio di scarpe da trekking misura 46 (Minchia, 46! Non sono scarpe, sono armi improprie...), un paio di caschetti, di torce a led e sono pronto. Li aspetto a casa per le 16.30. Tour previsto: Crateri Silvestri, Rifugio Sapienza e Grotta Cassone. Una robetta tranquilla insomma...

Verso le 15.30 comincia a piovere, pessimo segno...

Verso le 16.00 il mio Nexus 7 che fino ad allora aveva funzionato a meraviglia comincia a dare incomprensibili segni di malfunzionamento. L'emozione? Il maltempo? La sfiga? Non me ne frega un cazzo, tanto sono ancora ampiamente coperto dai termini della garanzia.

Sono le 16.30, fuori di casa c'è il diluvio universale e puntuali arrivano Eddie e compagnia. Decidiamo che è meglio rimandare a domani, lo riaccompagniamo in albergo e rimaniamo d'accordo per andarlo a riprendere alle 20 per una birra e un giro in centro.

Accompagnato dal sempre solerte Massimo Oliva, mi reco all'albergo. La macchina del suddetto Oliva ha un odore inquietante ma non riusciamo a capire il perché visto che siamo entrambi lavati di fresco. Il giorno dopo scopriremo trattarsi di latte andato a male...

Sia come sia, prendiamo il nostro ospite e, mentre guidiamo alla volta dello Scenario Pubblico, lo introduciamo ad espressioni catanesi tipo "rapenu i iaggi" e ad altre simili amenità.

Giunti a destinazione ci rifocilliamo con un'ottima birra artigianale siciliana di cui non ricordo più il nome ed una frugale cena, durante la quale si parla dell'attentato di Boston, della morte di Margareth Tatcher, di Silvio Berlusconi (che purtroppo è ancora vivo...) e della scena fumettistica australiana.

Per concludere la serata, ci godiamo un gelato in Piazza Teatro Massimo, venendo a conoscenza di un'accezione alternativa della parola "vagabonda" (not to be confused with a female homeless...).

Sì, sembro un coglione in questa foto. E allora?

Riaccompagniamo il nostro gradito ospite in albergo e ci dirigiamo verso l'ostello dove, nonostante i frizzi e i lazzi di un branco di beoni e debosciati, decido di limitarmi ad un'acqua tonica, consapevole della responsabilità che mi attende l'indomani.

Cala il sipario sul secondo giorno...

Domenica 21 Aprile

Giusto il tempo di una doccia e di passare da Verona & Bonvegna per prendere un po' di pasticceria e mi reco in albergo, dove l'appuntamento era fissato per le 9.

Mentre guidiamo in direzione Etna Sud, discutiamo di mele verdi (più o meno...) e della creatività con cui il siciliano medio interpreta il Codice della Strada.

Arrivati al Rifugio Sapienza siamo accolti da un clima non eccelso (fa un freddo fottuto...) ma ci rallegriamo del fatto che non piova.

Ci inerpichiamo sui crateri silvestri e ci godiamo il panorama, chiacchierando su The Big Bang Theory, sui film di Kevin Smith, sulle tribolazioni legate alla realizzazione di From Hell e del suo prossimo lavoro. Io ho un fiatone impressionante, lui non batte ciglio. Se procedo di questo passo alla sua età avrò almeno tre cateteri...
Devo decisamente perdere peso...

Ci fermiamo per un boccone e tra un piatto di ravioli al pistacchio, uno di gnocchi al pesto e un quartino di rosso (che secondo me era un tantino annacquato) scopro che l'edizione italiana di From Hell è, nonostante le lamentele dei lettori autoctoni, la migliore che potesse essere realizzata a causa della scomparsa di alcuni negativi seguita al fallimento del tipografo originale. Nel frattempo i negativi scomparsi sono riemersi (vi evito i dettagli), quindi sarebbe forse il caso che i ragazzi della Magic Press (che ovviamente non leggono le cazzate che scrivo) contattassero chi di dovere nell'eventualità di una ristampa.
Nel frattempo si è scatenato un acquazzone ma decidiamo ugualmente di dirigerci verso la macchina.

Mentre ci riassestiamo, decidiamo di goderci la pasticceria di Verona & Bonvegna. Contemplando un iris al cioccolato mi chiede "Ma è fritto?" "Ovvio!", rispondo io, "Siamo a Catania. Qui friggiamo tutto, anche la pasticceria...".

Discutendo delle delicate dinamiche padre/figlio decidiamo di evitare l'entrata in grotta, visto che il tempo non accenna a migliorare, e di dirigerci lentamente e prudentemente verso Catania.

Sulla via del ritorno, si discute di cognomi peculiari e finiamo a parlare di Harvey Pekar, che una volta andò in paranoia quando vide comparire un suo omonimo sull'elenco telefonico e scriveva lettere solo a matita.

Tornati a Catania, ci facciamo due passi in centro e, tra culi pubblicitari e occhiali in punta di cazzo, discutiamo di Umberto Eco, del cui "Nome della Rosa" nessuno dei due sembra essere particolarmente entusiasta, e di un suo romanzo di cui ignoravo del tutto l'esistenza (La misteriosa fiamma della regina Loana) a cui, data l'appassionata descrizione di Eddie, decido di dare una possibilità.

Ci rechiamo dunque alla volta dell'hotel dove, come concordato, ci attende Alessio per riaccompagnarlo in aeroporto. Mi unisco ai due. Baci, abbracci e commiati vari e si ritorna a casa.

Unica nota stonata di una giornata altrimenti perfetta: il Catania, che subisce il gol del pareggio dal Palermo al 94' minuto, ma di questo ho avuto modo di parlare altrove.
Vabbeh, non si può avere tutto dalla vita...

Riassumendo e concludendo

Oggi, come di consueto, sono tornato alla mia opera di volontariato ospedaliero (eufemismo per schiavitù non pagata).
Mentre scrivo questi deliri Eddie Campbell è probabilmente ancora in volo verso l'Australia.
In conclusione di questi tre giorni, mi sento di dire solo una cosa: io c'ero, voi no! O come direbbe il grande Alberto Sordi: "Io sono io e voi non siete un cazzo!"


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